Nell’alpinismo, la sosta è la maglia della catena di sicurezza più importante e che richiede maggiore attenzione nel proprio allestimento.
Se il cedimento di un ancoraggio di progressione causerebbe problemi o conseguenze al primo di cordata, il cedimento della sosta trasformerebbe una bella giornata nel peggiore degli epiloghi.
Non esistono regole, non esiste un modo giusto ed uno sbagliato, non tutto va bene sempre ma esistono sicuramente linee guida e soluzioni più efficaci rispetto ad altre in relazione anche all’ambiente, ai pericoli oggettivi, alla soggettività degli scalatori.
Sulle soste potremmo scrivere un manuale da mille pagine, forse un pò noioso per i non amanti del porno alpinismo tecnicistico.
Allora ci limitiamo ad evidenziare degli esempi e a discuterli insieme.
1. Cordini sbiaditi: sosta originale in loco (mortale, da non usare)
2. Cordino viola: sosta principale fissa a bocca di lupo su clessidra (di sezione limitata) e chiodo con anello (probabilmente degli anni ’60, appena sufficiente)
3. Cordino rosso: sovrapposizione di un’altra sosta collegando il moschettone di servizio con 3 altri ancoraggi, una clessidra e due Totemcam nei buchi collegati per forza di cose in serie (buona)
La scelta di costruire una seconda sosta ed equalizzare in maniera rigida tutti e 5 gli ancoraggi totali è stata dettata dal fatto che in quella situazione il passo chiave risultava essere a 3 metri dalla sosta appena dopo un primo precario chiodo.
In caso di caduta e cedimento del primo ed unico ancoraggio di progressione, il fattore di caduta 2 sulla sosta non sarebbe stata né cosa così improbabile, né altrettanto auspicabile.
E’ così che, valutata appena sufficiente in relazione alla situazione la sosta 2, si è deciso di sovrapporre la 3 per mettere al riparo l’intera catena di sicurezza con un’assicurazione integrativa sulla vita
Abbiamo testato il moschettoncino ovale OVX di climbing Technology che, in queste situazioni si è rivelato leggero ma geometricamente super efficace, come vertice e come moschettone di servizio.
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